I film sui Labrador Retriever sono una delle prime forme di espressione tra gli appassionati di questa razza. Oggi, tra social media e internet, quasi ci dimentichiamo dell’importanza culturale di questo strumento. Per ovviare a questa “crisi dei valori”, vi proponiamo una breve raccolta di pellicole con protagonista questo fantastico cane.

“Che belli erano i film”, cantava Max Pezzali nel celebre successo di inizio anni ’90 Gli Anni. Ed è proprio vero, perché il film ha la capacità, molto più di altri media, di farci immedesimare nella storia dei protagonisti. E se i protagonisti di questi film sono i Labrador Retriever, via di fazzolettini per le lacrime.

In questa era digitale, quello che ci fa ridere (o piangere) sono i video di animali su Youtube, o su Tik Tok. Tuttavia, è bello ogni tanto ricordarsi di una forma d’arte vera così profonda ed emozionante

I film che vi proponiamo sono ormai diventati dei classici, nonostante non siamo andati troppo indietro nel tempo. Attenzione: se avete la lacrima facile, questi film potrebbero avere un forte effetto su di voi. In ogni caso, ovviamente, non vi sveleremo tutta la trama, sennò che gusto c’è, giusto?!

Detto ciò, buona lettura e buona visione.

Zanna Gialla (1957)

Iniziamo subito con il colpo più duro. Stiamo parlando di Zanna Gialla, (Old Yeller nell’originale inglese), film del 1957 prodotto dalla Walt Disney Productions e diretto da Robert Stevenson, ispirato al racconto Il mio amico Yeller di Fred Gipson.

Il film, ambientato nel vecchio West, racconta la storia di un Labrador Retriever (Zanna Gialla appunto) che vive con una famiglia di coloni della frontiera. Il cucciolo stinge amicizia con i due figli Travis e Allison ma, a dispetto delle apparenze iniziali, trattandosi di una pellicola drammatica risulta essere davvero commovente e strappalacrime soprattutto nel finale, davvero brutale.

Questo è forse il film più famoso mai girato sui Labrador Retriever. Pieno di significato e con un carattere pedagogico, è ormai un classico per ogni generazione. Da vedere.

Interessante anche la storia del cane protagonista di questo film: Spike (nome vero del Labrador), un vero e proprio attore di razza.

Spike è stato salvato come un cucciolo da un rifugio in Van Nuys, in California ed è diventato l’animale domestico e allievo di addestratore di animali Frank Weatherwax.

 Oltre a Zanna Gialla, è apparso anche come Patrasche nella pellicola della 20th Century Fox A Dog of Flanders con Donald Crisp e David Ladd nel 1959 e come Re nel film del 1956 The She-Creature.

Nel 1961, Spike era la star di The Silent chiamata, recitando come Pete con Roger Mobley , David McLean e Gail Russell. L’intero film era incentrato sugli sforzi per riunirsi con la sua famiglia umana, che era stata costretta a lasciarlo indietro durante il viaggio dal Nevada alla California.

 

Vari episodi televisivi del periodo in cui Spike recitava sono The Mickey Mouse Club e Lassie (che ricordi!), ed è apparso in ogni episodio di The Westerner con Brian Keith.

Io & Marley (2008)

Anche questo film sui Labrador Retriever, seppur più recente, è una bella mazzata al cuore. Diretto da David Frankel, è basato sull’omonimo romanzo autobiografico di John Grogan e interpretato da Owen Wilson e Jennifer Aniston.

Per quanto riguarda la trama, qui si parla di una coppia americana che lascia il Michigan per trasferirsi in Florida, dove entrambi hanno trovato un impiego come giornalisti presso quotidiani concorrenti. John e Jenny (questi i nomi dei due) fronteggiano le difficoltà del matrimonio, gestendo la nuova casa e le rispettive carriere. Quando Jenny inizia a parlare di figli, John, spaventato dall’idea di diventare padre, su consiglio dell’amico Sebastian le regala un cucciolo di Labrador Retriever, Marley.

Da qui il cucciolo conquisterà i cuori di entrambi e insegnerà a John la responsabilità e l’amore per il prossimo.

Film apprezzatissimo da pubblico e critica, è stato realizzato un midquel per video intitolato Io & Marley 2 – Il terribile (Marley & Me: The Puppy Years) uscito solo per il mercato home video.

Nonostante si tratti fondamentalmente di una commedia romantica, è un film abbastanza pesante da un punto di vista emotivo. Attenti a guardarlo in una serata divertente con gli amici.

Io & Marley

Il mio migliore amico (2000)

Il mio migliore amico (2000)

Questo film sui Labrador Retriver richiama un po le atmosfere di Zanna Gialla, seppur in modo molto velato. Il titolo originale è The Trial of Old Drum, ed è stato diretto da Sean McNamara. Nel film recita anche Randy Travis (Le Crociate).

La storia inizia con Charlie Burden, un bambino di undici anni cresciuto in una fattoria del Missouri, che trascorre tutte le sue estati aiutando suo padre nella conduzione della loro fattoria. Al ragazzino fa compagnia Old Drum, uno splendido esemplare di Labrador. Un giorno la vita del ragazzino viene sconvolta dalla notizia che alcune pecore del gregge di Uncle Lon, il fattore confinante, sono state uccise. L’uomo alla ricerca di un colpevole accusa Old Drum. Charlie cercherà in tutti i modi di dimostrare l’innocenza del suo cane, arrivando addirittura a chiedere aiuto ad uno degli avvocati più celebri della città.

Film per famiglie, è fondamentalmente una commedia quindi meno duro dei precedenti.

Davvero interessante notare come, in questi film sui Labrador Retriever, a questi cani vengano dati dei tratti profondamente umani. Noi tutti trattiamo i nostri animali quasi come persone, ma qui il confine è completamente spezzato, trasformandoli in esseri del tutto uguali a noi, con le stesse emozioni, gli stessi diritti e ideali.

Ci piace!

E per quanto riguarda film con altre razze di cani?

Prima di essere appassionati di Labrador Retriever, noi tutti siamo amanti dei cani. Proprio per questo, ci sembrava una buona idea proporre una breve carrellata di film con protagonisti di altre razze.

È ormai chiaro che, per quanto riguarda i cani nei film, esistono solo due generi: il dramma assoluto da disidratarsi a forza di piangere e le commediole leggere. Ultimamente però ne è nato un nuovo tipo, molto apprezzato: i film di animazione. Certo, non parliamo dei Classici Disney come La carica dei 101 o, virando sui gatti, Gli Aristogatti, ma di vere e proprie produzioni digitali, realizzate in modo davvero eccellente.

A parte questi nuovi tipi di film, spesso commedie divertenti, tutti gli altri rimangono di genere duro e sensibile, alcuni dei veri e proprio capolavori senza tempo.

Hachiko (2009)

Film diretto da Lasse Hallström, è ancora più strappalacrime degli altri in quanto basato sulla storia vera del cane giapponese Hachikō, e sul film giapponese del 1987 Hachikō Monogatari, del quale è il remake.

 A chi vi scrive vengono le lacrime solo a pensarci, quindi fate voi. Il film racconta la storia di Hachico, un cane di razza Akita, che ogni giorno accompagna il proprio padrone alla stazione (fa il pendolare per lavoro) e poi torna ad aspettarlo a fine turno. La vita dei due trascorre tranquilla fino alla morte improvvisa del padrone che, un giorno, non fa ritorno in stazione dopo il lavoro.

La storia è particolare perché la razza Akita ha un ‘indole differente da tutti gli altri cani. Gli Akita sono in grado di sviluppare con il proprio padrone un legame molto più forte di quello che può nascere in cani di altre razze. Un legame che, come spiegato nel film, trascende addirittura la morte.

Personalmente, questo è l’unico film al mondo che è riuscito davvero a commuovermi e a farmi piangere come una fontana. Davvero stupendo, dimostra come spesso gli animali siano davvero meglio delle persone, in tutto e per tutto.

Hachiko

8 amici da salvare (2006)

8 amici da salvare

Esattamente come Hachiko, anche questo è tratto da un fatto realmente accaduto ed è un remake di una pellicola nipponica.

8 amici da salvare è un film del 2006 diretto da Frank Marshall e scritto da David DiGilio, con protagonisti Paul Walker, Bruce Greenwood, Moon Bloodgood ed otto cani da slitta. Il film ed è stato prodotto dalla Walt Disney Pictures, ed è il remake di Antarctica (1983).

La storia del film tratta dell’abbandono, per cause di forza maggiore, di 8 Husky nel mezzo dell’Antartide, e della loro avventura per la sopravvivenza fino all’arrivo dei soccorsi.

Il fatto da cui prende ispirazione è avvenuto nel 1958. Nello specifico, quindici Karafuto-Ken (Sakhalin Husky) furono abbandonati quando il team della spedizione si rese conto di non essere in grado di ritornare alla base. Quando la squadra tornò l’anno successivo, due cani erano ancora vivi sette furono trovati morti ancora incatenati (un cane nel film muore proprio così), mentre degli altri sei non furono ritrovate le tracce.

Pets (2016)

Il titolo originale è The Secret Life of Pets ed è un film d’animazione del 2016 diretto da Chris Renaud e Yarrow Cheney e prodotto da Illumination Entertainment.

Questa è una vera e propria commedia, senza tratti drammatici o violenti. Tutta la storia è incentrata su Max, un bastardino che vive in un appartamento di New York. Nel palazzo vivono tanti altri animali domestici, che spesso interagiscono con Max e. passano le giornate tranquillamente, in attesa che i padroni tornino a casa.

Lo status quo cambia quando, per una serie di circostanze, Max si perde nello sconfinato caos della Grande Mela, e dovrà fare di tutto per ritrovare la strada di casa.

E’ una pellicola adatta a tutta la famiglia, davvero divertente anche per gli adulti che si divertono con gli animali. Il mondo è tutto raccontato dal punto di vista di Max, ed è davvero coinvolgente e rilassante, adatto per qualche ora di relax.

Oltre ai film sui Labrador Retriever, dunque, c’è molto altro nel mondo dell’intrattenimento video-ludico. Noi nel corso degli anni ce li siamo rivisti tutti almeno un paio di volte. Questo perché è rappresenta un breve stacco dai film classici di oggi, pieni di azione e colpi di scena.

Ritrovare la genuinità dei nostri amici a 4 zampe sullo schermo è qualcosa di bellissimo, che ci fa apprezzare ancora di più quanto siano straordinari.

Pets